Progetto Talee: arteterapia e lutto perinatale

Il lutto perinatale è un percorso che molti genitori descrivono come un vero e proprio "ottovolante" emotivo: con tutte le sue fisiologiche caratteristiche fasi e sfumature il lutto ha infatti una durata piuttosto impegnativa (da un minimo di sei mesi fino ad un massimo di tre anni), che mette a dura prova la resistenza e la pazienza della maggioranza dei genitori. La durata del lutto purtroppo non si può accorciare, non esistono scorciatoie per "elaborarlo" in fretta, e non esistono "facili rimedi". Tuttavia, alcuni strumenti possono aiutare i genitori ad affrontare il lutto e ad attraversarlo in modo efficace e sano. Tra questi strumenti l'arteterapia occupa un ruolo molto importante. CiaoLapo presenta il progetto di arteterapia Talee ideato dalla dottoressa Estella Guerrera, psicologa e psicoterapeuta espressiva in formazione, per le nostre famiglie.

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#CiaoTabù

Oggi abbiamo fatto una festa.

La festa, che è iniziata in Australia ed è in corso a New York, si chiama ufficialmente "Ending Preventable Stillbirth", e celebra l'uscita di un nuovo numero monografico sulla morte in utero fortemente voluto da Lancet (dopo il lavoro del 2011) e frutto di tre anni di intenso lavoro (compreso il mio e quello di Alfredo, coautori del lavoro numero 4). 

Per noi, che siamo sì ricercatori, ma anche e soprattutto genitori colpiti da lutto, quella di oggi è stata la festa al tabù. 

 

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Nata troppo presto.

"Signora, lo diciamo per lei, meglio non affezionarsi troppo"

Ho appena partorito.

Ho partorito ancora prima di fare la mia valigia per l'ospedale, la lista delle cose utili sta ancora là, appesa al frigo.

Ho partorito dopo un travaglio fulmineo e fulminante, neanche mi sono resa conto di cosa stava succedendo. 

La mia formichina grinzosa è nata di corsa.

Pesa 685 grammi la mia formichina. 

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I papà in lutto e le piccole carpe KOI

Il 17 Novembre si celebra in molti paesi del mondo la Giornata della Prematurità.

La prematurità, insieme alla morte in utero rappresentano due veri e propri allarmi globali. Ogni anno circa 15 milioni di bambini nel mondo nascono prematuri. Un milione di questi bambini non sopravvive.

Come associazione che offre sostegno e cura ai genitori dei bambini andati via troppo presto desideriamo portare all'attenzione del nostro paese nella giornata mondiale della prematurità tutti i prematuri e tutti i loro familiari. Vogliamo ricordare e celebrare non solo i prematuri che sopravvivono alla TIN e alla prematurità, ma anche tutti gli altri.

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Nel mondo della TIN. Il mondo dei guerrieri

Una storia che vale la pena leggere oggi, alla vigilia della giornata mondiale della prematurità.

 

Sono Marilù, 41 anni (dentro molti di più).

Ho tre figli: Simone (5 anni e 4 mesi), Sara (3 giorni per sempre dal 21 luglio 2013) e Marco (3 mesi e una settimana).

Loro sono i miei tre figli per sempre. Con loro ho conosciuto tante realtà. Simone è nato a 37 settimane con parto indotto, Sara è nata a 36+4 con parto cesareo e Marco è nato con cesareo d'urgenza a 35 settimane per rottura del sacco amniotico.

Simone l'ho portato a casa subito, ma dopo tre giorni sono tornata per l'ittero (ricoverato in semi-intensiva); Sara è stata ricoverata in utin per crisi respiratoria senza avere accanto la sua mamma; Marco è stato ricoverato in utin a 60 chilometri da casa.

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Resti o te ne vai

Il cuore delle mamme è un'officina, dove tutto trova posto e si fa spazio. 

Anche ciò che non può essere riparato o riaggiustato, trova posto nel cuore delle mamme.

Come un sogno infranto. Come un amore sospeso.

L'abilità intrinseca del cuore delle mamme è la capacità di trasformarsi e trasformare.

Officina profumata e pulsante di vita, a volte nascosta e misteriosa, il cuore delle mamme aggiusta, ripara, trasforma, riadatta.

In particolare, il cuore delle mamme riadatta le stagioni, anche quando sono troppo brevi, trasformandole in eterne primavere.

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Siamo qui per l'amore

Il 15 Ottobre si svolgerà il 9° BabyLoss Awareness Day italiano, promosso dall'associazione CiaoLapo onlus in 50 città con il patrocinio del Ministero della Salute.

Tutte le persone che sono state colpite di recente o in passato da un lutto pre o post-natale, gli operatori interessati e i cittadini sensibili al tema sono invitati a partecipare a questa iniziativa che si svolge contemporaneamente in tutto il mondo.

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La vita dentro

Mi è capitato spesso che persone, anche colleghi, mi abbiano chiesto come faccio a lavorare serenamente con le persone in lutto. Davanti a questa domanda mi si apre un casellino mentale, come un fumetto, e mi chiedo: perchè davvero si può pensare che si possa eliminare “l'argomento morte” dalle nostre vite?

La morte fa paura, oh si che ne fa! Fa talmente paura che anche alla facoltà di psicologia il massimo che si riesce a fare è dedicargli un paio d'ore a fine corso di psicofisiologia clinica. Se poi parliamo di morte perinatale rischiamo di ritrovare i nostri interlocutori su un albero o dietro un cespuglio o di non ritrovarli mai più perchè se la sono data a gambe levate. E se pensiamo che non c'è neanche un nome per chiamare i genitori in lutto e che in Italia le statistiche parlano di circa 2500 famiglie ogni anno, iniziamo a renderci conto dell'entità della situazione.

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Tutto in una scatola

Cosa è la Memory Box? Perchè CiaoLapo l'ha studiata, riadattata al contesto culturale italiano e ne promuove l'utilizzo dal 2008?

A cosa serve, a chi e perchè? Come mai non dovremmo averne timore?

Tutto questo nelle parole della dott.ssa Cecilia Gioia, Psicoterapeuta e collaboratrice di CiaoLapo Onlus

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L'incontro possibile

A volte capita di essere contatti dall'ospedale, proprio nelle ore in cui una mamma sta affrontando il parto del suo bambino morto.

A volte capita che a chiamare sia un'ostetrica che ha fatto qualche corso con noi, o sia direttamente un padre, su indicazioni del personale, del passaparola di amici, o per libera iniziativa.

Capita dunque, che due perfetti sconosciuti entrino in contatto per parlare di una tra le cose più dolorose e più neglette che esistano.

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#goPINKandBLUE

CiaoLapo Onlus supporta la campagna internazionale #goPINKandBLUE sui social network per promuovere la consapevolezza sulla perdita in gravidanza o dopo il parto, in occasione di ottobre, Pregnancy and Infant Loss Awareness Month.

 

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Non è come sembra

I minuti che precedono e quelli che seguono la diagnosi di morte in utero sono difficili, lentissimi, dolorosi. Per chi è chiamato a dare la cattiva notizia, e per chi la riceve, impotente. Quando muore un bambino il dolore generale può essere tale da far passare in secondo piano proprio il bambino, che rischia di essere considerato non colui che si piange ma causa stessa del dolore. E come tale, viene allora messo da parte, in fretta, con l'idea che questa separazione tra il bambino e i genitori possa lenire la ferita. Sappiamo bene che non è così che funziona. Proviamo a vedere perchè.

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Mettiamoci la faccia

"Mettiamoci la Faccia" è la campagna di sensibilizzazione sociale e promozione della consapevolezza sul tema del lutto perinatale che CiaoLapo ha ideato e cura dal 2011, giunta quest'anno alla sua seconda edizione. 

L'obiettivo di Mettiamoci la Faccia è favorire la consapevolezza personale e sociale di chi è colpito da un lutto perinatale, dei suoi familiari, amici e della propria comunità di appartenenza.

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Il primo giorno di scuola e l'elefante rosazzurro

Oggi è il primo giorno di scuola. L'ingresso alla scuola primaria è un giorno atteso e celebrato dalle famiglie e dalle istituzioni. Quest'anno entrano in prima elementare i bambini nati nel 2009.

Stamattina la mia bacheca di facebook è letteralmente fiorita di foto di zainetti, grembiulini, cartelle, messaggi beneaugurali, messaggi di mamme sorprese di come passa veloce il tempo, dalla culla allo zainetto. Tra tutti questi messaggi di festa e di eccitazione nella mia bacheca sono comparse decine di messaggi di ricordo. 

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I mangiatori di dolore

In lingua Urdu c’è un modo di dire che amo: «ghum-khaur». Significa «mangiatori di dolore», e identifica la comunità che si raccoglie intorno a chi vive un lutto, per assorbirne lo strazio. In quella lingua non ci sono parole per definire un dolore vissuto in solitudine; manca l’idea stessa della privatezza della perdita.  

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Ribbon of Love - Call for action

Ottobre è il mese mondiale della consapevolezza sul lutto in gravidanza e dopo la nascita. In questo mese le associazioni di genitori e operatori promuovono numerose iniziative dedicate ai genitori in lutto e alla sensibilizzazione sociale. In particolare, uno degli scopi trasversali è quello di migliorare l'educazione al lutto e al sostegno delle persone colpite, nelle diverse comunità di appartenenza e tra gli addetti ai lavori.

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Costruire

"Perché la gioia come il dolore si deve conservare, si deve trasformare": così finisce una delle più belle canzoni di Niccolò Fabi cantautore romano capace di entrare nelle anime, grazie alla sua autenticità e profondità senza uguali. Un articolo di Alessandra Bortolotti.

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La mia vita con Marte

La mia vita con Marte è il progetto letterario sostenuto da CiaoLapo per il  2015.

E' un nuovo libro, ma non l'ennesimo libro, sul lutto perinatale e il caleidoscopico mondo della maternità difficile.

E' un pò diario, un pò antologia, un pò medicina per l'anima. 

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