aborto terapeutico

  • sabrinella85
  • Avatar di sabrinella85 Autore della discussione
  • Offline
  • Utente
  • Utente
  • Posts 12
  • Ringraziamenti ricevuti 6

sabrinella85 ha creato la discussione aborto terapeutico

Vorrei condividere con VOI la mia esperienza di profondo dolore per la perdita della mia prima e per ora unica figlia, da me procurata, di cui oggi pago le conseguenze. Questo messaggio vuole essere un grido contro chi sta pensando di interrompere la propria gravidanza, perchè il senso di colpa e di vuoto che porto dentro è inspiegabile.
Ho rotto le acque a 17 settimane, un mese di ospedale senza un goccio di liquido ma lei ha combattuto crescendo fino a quel maledetto giorno in cui oltre che esser morta lei sono morta anche io..."
“Non sappiamo quanto e quando durerà questo calvario, ma io devo preservare la tua salute (rischiavo infezioni all'utero), Tu vuoi un figlio sano? potrebbe aver subito decine di conseguenze in questo stato, ipoplasia polmonare, danni celebrali, danni scheletrici... la decisione è solo tua!"
Vuoto.
Non c’è stata un’informazione, un “aspetta un attimo che ti spiego qualcosa”, un “guarda, se vuoi ti faccio parlare con qualcuno”.
Non c’è stato un minimo di rispetto per mia figlia. E per il mio cuore. Non ci è stata data nessuna possibilità.
Non voglio dare la colpa ad altri, me la prendo tutta. Ma sono lucidamente consapevole che non ho ricevuto nessun tipo di informazione che mi abbia potuto far decidere tra le due possibilità. Non c’era di cui scegliere. Forse non avevo come bagaglio quella forza di fede di cui tra l’altro mi sono sempre vantata. Ho avuto un amaro modo di scorgere quanto la mia fede sia misera.
Non sapevo che cosa è un aborto terapeutico.
Mi sono ritrovata come in guerra, in prima linea.
In un posto che non conosci, adottando mille strategie per uccidere qualcuno, allo scopo di stare tutti in “pace”. Solo che quel qualcuno era mia figlia. E la pace ….
Nonostante la sua situazione cosi innaturale, cresceva dentro di me ci stava bene... in quel calvario durato più di un mese iniziavo anche a sentirla... i medici ogni giorno x 3 volte al giorno, le ascoltavano il battito, sempre presente, ed io che mi auguravo smettesse di battere, per porre fine alle mie sofferenze... se ci penso mi vengono i brividi e mi vergogno profondamente.
Poi arrivò quel fatidico giorno, tanto atteso, ma nonostante ciò avevo continuamente in testa una voce che mi diceva “puoi fermarti, sei ancora in tempo”, e continuamente la scacciavo.
Che cosa sarebbe accaduto se mi fossi fermata? Avrei visto la delusione sul volto dei miei cari. Avrei dovuto lottare per portare avanti la mia decisione.
Ma credo che la paura più grande, quella che mi spingeva a non fermarmi, era se fosse sopravvissuto. Come sarebbe stata sconvolta la mia vita? Non volevo neanche pensarci.
Probabilmente sembravo un bulldozer che avanzava senza guardarsi intorno.
Su quel letto con altre 3 povere donne, senza un minimo di privacy se non un separèè, dopo l'inserimento della prima candeletta sono cominciate le contrazioni. Dolori insopportabili per poi cosa? per partorire la morte...
Continuavo a spingere, con dolori atroci, ma è bastata solo una piccola spinta, ed ho sentito la sua testina tonda che scivolava fuori da me, ma senza dolore. Ho chiesto perdono al Signore il quel momento.
Poi l’ha avvolta in un telo e l'ha messa in un secchiello
Ogni giorno, ogni giorno il mio pensiero va a lei, al mio tesoro, alla mia piccola, caldo, trasparente.
Dovevo proteggerla nel mio ventre, invece l’ho spinta fuori. Non ho avuto il coraggio neanche di guardarla. Per proteggermi. Meschina. Non mi perdonerò mai.
Non solo perché l’ho uccisa nella carne, ma soprattutto perché l’ho rifiutata come madre. L’ho respinta perché non ero in grado di sopportare l’attesa, perché mi avrebbe intralciato nella quotidianità. A che serve aspettare, perché portarla a termine, per straziarsi di più?
No. Per il rispetto che avrei dovuto avere per mia figlia. Per il rispetto che avrei dovuto avere per me. Per il rispetto che avrei dovuto avere per il Signore Iddio che tutto ci dà secondo un disegno.
Per il rispetto che dovremmo avere per il più piccolo granello di sabbia su cui poggiamo i piedi.
Che cosa sono cinque mesi di “sofferenza”, ma sapendo di non stare abbandonando tuo figlio, contro una vita di tormento per aver scelto la strada più breve? Non merito nulla.
Ho smesso di parlare con gli altri di questo mio dolore. Non comprendono.
Mi sento ripetere “hai fatto la cosa più giusta”. No. Non è vero. L’ho lasciata morire senza neanche un mio abbraccio. Senza odorare la sua pelle, il suo calore. Come quei gatti che si buttano al fiume.
Non ho bisogno di conforto. Cosa potrebbe confortarmi?Io so cosa ho fatto. Ho bisogno di tornare indietro. Ma non si può.
Mi auguro che Dio mi perdoni ma io non riuscirò a perdonare me stessa.
#156786
Ringraziano per il messaggio: LucyA

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

  • Posts 14
  • Ringraziamenti ricevuti 2

andrea06 ha risposto alla discussione aborto terapeutico

Ciao Sabrina ho letto tante volte questa tua lettera, questo tuo mostrarti per come ti senti.....Mi spiace tanto per questa grave perdita.
Questo tuo sentirti "colpevole" per quello che è successo mi porta ad una sensazione che è stata anche mia.
Il sentire che hai preso la decisione giusta daale persone che ti stanno vicino non basta, la risposta giusta deve venire da dentro di noi.
Purtroppo c'è bisogno di tempo, quello che mi sento di dirti è di non colpevolizzarti per tutto quello che è successo, purtroppo da quello che hai scritto non hai avuto un'assistenza d'aiuto.
Probabilmente se avessi avuto vicino qualcuno che t' avesse accompagnata nell'incontro con la tua bimba, le cose sarebbero andate diversamente.
Pure io ho vissuto anni d'angoscia per non aver salutato il mio bimbo, per aver deciso d'interrompere la gravidanza, per non essermi occupata della sua sepoltura, mi sono sentita come se l' avessi abbandonato per la seconda volta.
Col tempo e con il grande aiuto che ho trovato con l'associazione però pian piano ho iniziato a vedere le cose diversamente.
Nel momento in cui abbiamo deciso di prendere la decisione è stato come se qualcuno spegnesse la luce, non sapevo più ne cosa fare ne cosa dire, l'unica cosa che mi era chiara era che non avrei mai voluto vedere mio figlio soffrire neanche per un minuto. Andrea era affetto da una patologia incompatibile con la vita, alla migliore delle ipotesi se fosse vissuto per qualche tempo l'avrebbe fatto attaccato a delle macchine.
Da quello che hai scritto sei molto credente... parli del disegno di Dio, io penso che ci possano essere tanti disegni e magari il tuo era quello di fare quello che hai fatto , sono convinta che questo grande dolore che adesso provi col tempo si trasformerà in un amore grandissimo perchè i nostri figli sono amore puro.
Durante il mio percorso ho incontrato tante mamme che a differenza mia hanno portato avanti la gravidanza e adesso sono prese dai sensi di colpa per non aver interrotto la sofferenza dei loro figli quando erano ancora in tempo, si sentono egoiste.....
Non sentirti in colpa per non averla presa in braccio, in quel momento tu come me non eravamo in grado di pensare, emotivamente erano ko, doveva essere il personale a dirti cosa avresti potuto fare.
So benissimo che non è semplice, ma sono sicura che la tua bimba per il tempo che è rimasta con te ha vissuto solo tanto amore, sicuramente ha capito la scelta che hai fatto ......sarà sempre la tua bimba e tu sarai per sempre la sua mamma.
un grande abbraccio Lidia
#156791

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

  • Posts 14
  • Ringraziamenti ricevuti 2

andrea06 ha risposto alla discussione aborto terapeutico

Volevo aprire una parentesi su una frase scritta prima,in specifico quella del incontro con altre mamme che hanno deciso di portare avanti la gravidanza e adesso si sentono egoiste o comunque hanno dei sensi di colpa......il mio riferimento non era per evidenziare quale fosse la scelta giusta, ma solo il condividere come questa scelta presa in qualsiasi caso porta tanta sofferenza. Lidia
#156794

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

  • Posts 20
  • Ringraziamenti ricevuti 1

frasca ha risposto alla discussione aborto terapeutico

Sabrinella vedo che la mia esperienza è stata molto simile alle tua, anche io ho rotto le membrane a 17 settimane e la cosa peggiore come hai detto tu è che mi hanno solo proposto l'aborto, non hanno neanche risposto a mie domande dirette e non mi hanno neanche indirizzata da chi poteva darmele. Per come l'hanno messa tutti in famiglia anche preoccupati per me hanno fortemente spinto per l'interruzione. In quella situazione stretta nell'angolo non vedi via d'uscita. E speri eccome che ci pensi la natura a decidere al posto tuo! È semplicemente umano non sentirti in colpa per questo. L'unica differenza è che ho avuto la fortuna di avere un'amica che conosceva una fantastica dottoressa che mi ha veramente spiegato le cose e unica ha trattato mia figlia con rispetto. Nonostante siamo andati avanti a 23 settimane l'abbiamo cmq persa per una grossa infezione. Non l'avessi trovata penso avrei fatto la tua stessa scelta. Non essere troppo dura con te stessa e ricorda che tua figlia sa quanto l'hai amata
#156886

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

Moderatori: alfredo
Tempo creazione pagina: 0.368 secondi