L’ateologia naturale

Inviato da: Alfredo in Notizie e iniziative

Etichetta: psicologia , lutto , formazione , collaborazioni

Alfredo

L'ateologia naturaleSi svolge in questi giorni a Roma il convegno "L'ateologia naturale. La sofferenza interpella la ragione e la fede", organizzato dall'Istituto Internazionale di Teologia Pastorale Sanitaria Camillianum (www.camillianum.com). Su invito del Prof Arnaldo Pangrazzi, sacerdote, docente dell'istituto Camillianum ed autorità italiana nel settore della elaborazione del lutto, Claudia Ravaldi, presidente della Associazione CiaoLapo Onlus, ha partecipato alla tavola rotonda del 20/05/2010, illustrando in una prospettiva laica le problematiche legate al lutto perinatale, al suo riconoscimento sociale, agli aspetti psicologici ed ai rapporti tra lutto perinatale, ragione e spiritualità.

La relazione al convegno e in generale la collaborazione con l'istituto e i suoi docenti, si inseriscono nel percorso di ricerca recentemente iniziato da CiaoLapo Onlus nel campo della spiritualità del lutto, su suggerimento ed iniziativa di don Claudio Pirillo, sacerdote di Crotone, dottorando di ricerca al Camillianum e prezioso collaboratore della nostra associazione come moderatore del forum sulla spiritualità cattolica nel lutto.

 

Scarica il programma dell'evento.

 

L'ateologia naturale.

La sofferenza interpella la ragione e la fede

Roma, 20-21 Maggio 2010

Si parla di “ateologia naturale” a proposito della realtà del male che rende irragionevole e inaccettabile credere in Dio. Perché Dio non fa in modo che i mali non avvengano? Se Dio è buono e onnipotente perché c’è il male nel mondo? Perché lo permette? La teodicea interpreta il male come una necessità per realizzare il bene nel “migliore dei mondi possibili”; il pensiero credente, pur non spiegando, aiuta a rispondere in modo esistenzialmente coinvolgente. La realtà del male oggi pone il problema della razionalità, del rapporto tra fede e ragione, tra credere e sapere: la sofferenza critica la razionalità logico-argomentativa e si appella alla razionalità dialogante; la razionalità si “allarga”, diventa rispetto e dialogo e questo perché si fonda sulla trascendenza dialogante. Non solo “perché Dio permette il male?”, ma “come pensare Dio che permette il male?”

Camillianum - Istituto Internazionale di Teologia Pastorale Sanitaria
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Discussione (3 posts)
Re:L’ateologia naturale
Jul 24 2010 09:50:38
Lo sapete, per me è la premessa che mi stona, dato che non credo che dio esista.
Credo nelle risorse delle persone nell'accogliere il loro dolore, viverlo fino in fondo e trarne un insegnamento importante.
Il dolore e il lutto fanno parte della vita, per tutti noi, la differenza la facciamo con la maniera in cui li viviamo e che cosa ci fanno diventare, cioè più forti, più invogliati a vivere e a donare noi stessi agli altri.
Questo è il mio piccolo pensiero.
Laura
#50977
L’ateologia naturale
May 21 2010 08:46:32
qualche commento e aggiornamento qui: una settimana particolare
#45414
Re:L’ateologia naturale
May 20 2010 20:37:24
caspita, a saperlo prima magari ci mandavo mio fratello, in quanto studente anche se della concorrenza....
però sarebbe bello se Claudia avesse voglia di scrivere qualcosa dopo, per farci sapere un po' quali spunti ci sono stati in quest'occasione....
#45382

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