Luciano Ligabue sferra un colpo all’anima

Inviato da: Alfredo in Lutto e psicologia

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Alfredo
Luciano Ligabue

 

Tutte queste luci, tutte queste voci
Tutti questi amici, tu dove sei?

 


Alcune settimane fa è stato pubblicato l’ultimo album di Luciano Ligabue, Arrivederci Mostro, preceduto dall’uscita del singolo “Un colpo all’anima” (video) da cui sono tratte le citazioni in apertura e chiusura di questo post. Contestualmente alla presentazione del nuovo album, Ligabue ha rilasciato alcune interviste, tra cui una al settimanale Vanity Fair, affrontando un tema a noi molto caro: quello del lutto prenatale.

 

In risposta ad una domanda del giornalista che gli chiedeva informazioni sui toni aggressivi e amari del brano “Caro il mio Francesco”, una lettera aperta a Francesco Guccini, Ligabue racconta un importante episodio della sua vita recente:

«Verso la fine del 2008 ho passato un difficile momento personale. La mia compagna (Barbara, da cui ha avuto Linda, 5 anni, ndr) ha perso un bambino. Era incinta al sesto mese e, quando si arriva a quel punto, non si può fare altro che partorirlo e poi seppellirlo».

Il brano è una lettera che Ligabue invia a Francesco Guccini, come ideale risposta alla canzone “L’avvelenata” del 1976 brano storico di protesta del cantautore emiliano nel quale lanciava strali contro lo show-business dell’epoca e contro un certo genere di artisti (per chi non la conosce  questo è un link al brano su youtube – attenzione, il testo è molto esplicito). Racconta ancora Ligabue che, quando gliel'ha fatta ascoltare durante la sua festa di compleanno, Guccini ha commentato: «Dovevi essere proprio arrabbiato». La ragione di questa arrabbiatura era proprio la morte endouterina del suo bambino, un evento privato, certamente stressante per Luciano e per la sua compagna e probabilmente anche per la piccola Linda.

«È stato un periodo duro. Ha fatto venire a galla cose che non c'entrano con quello che ho appena detto, ma che mi hanno spinto a fare i conti con la falsità di certe persone».

Anche un artista di successo come Ligabue, un vip, un uomo certamente senza problemi economici e, come dice lui stesso, con “tanti privilegi”, non si è potuto sottrarre né al dramma della morte, né alle mille incomprensioni che si devono affrontare nel percorso di elaborazione del lutto prenatale.
In sintonia con l’esperienza di molti di noi, arriva ad esempio un momento nel quale i colleghi, i conoscenti, i contatti dell’ambiente di lavoro e della vita quotidiana cominciano a sottovalutare l’impatto che un evento come questo può avere sulla vita relazionale, sugli equilibri e anche sulla vita lavorativa di una persona (il nostro forum è pieno di storie che descrivono queste situazioni). Situazioni in cui il lutto è minimizzato o negato, situazioni in cui amici, parenti o perfetti sconosciuti si sentono in diritto (o in dovere) di dire la loro su un evento che di fatto non capiscono; situazioni che Ligabue esemplifica cantando:


E allora avanti un altro: “con quello che guadagni stai muto”.
Avanti pure un altro: “con quello che guadagni, sorridi nella foto”.

E poi

Caro il mio Francesco, abbiamo tanti privilegi,
ma tra questi certo non rientrano gli sfregi
di chi vuole parlare, andando sull’abbraccio,
di cose di cui non capisce un ca..o.

E ancora

Non c’è peggiore sordo di chi non vuol sentire,
tu pensa a chi non sente e poi ne vuol parlare…

Ascoltate alla luce dell’esperienza raccontata da Ligabue, in queste frasi si possono riscontrare esperienze ed emozioni molto comuni nei genitori che hanno subito una perdita perinatale. In particolare il senso di solitudine, la sensazione che ti sia capitata una cosa unica al mondo, e la rabbia, la voglia di spaccare il mondo e far tornare indietro il tempo.
Parlarne è la migliore soluzione. Per condividere il dolore, per elaborare il lutto e per rompere l’indifferenza. E’ estremamente importante parlare di perdita perinatale, sia per chi la subisce (ruolo dell’autoaiuto), sia in generale come informazione per il grande pubblico. Questa è sempre stata la nostra opinione e quindi non possiamo che ringraziare Ligabue per aver voluto esprimere pubblicamente il suo dolore, come un gesto di solidarietà per le migliaia di persone che si trovano in Italia ad affrontare la stessa situazione, e anche la redazione di Vanity Fair, nuovamente in prima linea sul problema dei bambini non-nati, dopo l’articolo su CiaoLapo Onlus pubblicato nel primo numero dell’anno (icon scarica il pdf Vanity Fair 05.01.10).

Grazie Liga per questo colpo all’anima, e in bocca al lupo.

 

Quante volte sei passata, quante volte passerai,
e ogni volta è un colpo sordo all’anima.
Quante volte sei mancata, quante volte mancherai,
un colpo al cerchio ed un colpo all’anima.

 

Discussione (4 posts)
Luciano Ligabue sferra un colpo all’anima
Jun 22 2010 06:48:13
...ho comprato l'album in settimana...ho letto ed ascoltato i testi attentamente, col cuore e con l'anima...in ogni canzone, in realtà si percepisce o per lo meno ci si identifica con quello che ci è capitato e che ci accomuna...emozionante davvero...ho pianto...mi sono arrabbiata...forse il più bel disco del liga! Ho sentito l'energia...la forza...spesso mi capita di cercare nei testi delle canzoni , dei più vari artisti, una frase, un ritornello, un passaggio, una melodia che mi emozioni, che mi tocchi, che sia solidale con quello che provo.....stavolta è come se la canzone avesse cercato me, noi tutti, le nostre storie...e ci ha trovato, e come se ci ha trovato!!!Niente viene x caso...
#48369
Re:Luciano Ligabue sferra un colpo all’anima
Jun 10 2010 13:35:39
Dopo che ho letto questo articolo, ogni volta che sento la canzone "Un colpo all'anima" non posso fare a meno di pensare alla mia piccola e di sentirmela enormemente vicina...
Quante volte sei passata, quante volte passerai,
e ogni volta è un colpo sordo all’anima.
Quante volte sei mancata, quante volte mancherai,
un colpo al cerchio ed un colpo all’anima.

Grazie...
#47243
Luciano Ligabue sferra un colpo all’anima
Jun 08 2010 06:51:09
Sono una fan di Ligabue, lo seguo da un po', il nuovo album l'ho consumato e ho comprato vanity fair con la sua intervista.
Chissà se anche lui o/e la sua compagna Barbara hanno cercato in internet le risposte alle mille domande che affollano la mente dopo la morte di un figlio... Chissà se sono passati di qua e hanno letto quello che abbiamo scritto...
Luciano è molto riservato e difficilmente parla di se...anche nell'ultima lunga intervista a Matrix non ha parlato dell'evento che l'ha colpito e forse non lo farà mai.
Probabilmente non sapremo mai il nome di questo bimbo... che forse inizia con la L, come Luciano, Lenny e Linda.
Quello che deve dire Luciano Ligabue lo inserisce nelle sue canzoni..accenni per lo più, frasi qua e là...o come dice lui, sempre in "Caro il mio Francesco":
"e allora vado avanti a cantare della vita
sempre e solamente come io la vedo
che la morte se la suona e se la canta
chi non sa soffrire da solo"
oppure in "quando canterai la tua canzone"
"quando canterai la tua canzone
la rabbia, l'innocenza e l'illusione
ti toccherà cantare l'emozione
che non sa nessuno"
In questo album ci sono diverse frasi secondo me che possono essere ricondotte al suo dolore e ai sentimenti nati dopo la perdita...poi ognuno interpreta come crede.
Es.:
...ho visto mari calmi e mari tempestosi
e ho visto in sala parto la potenza delle cose...
#47032
Luciano Ligabue sferra un colpo all’anima
Jun 07 2010 08:02:34
... tutte queste onde pronte a scomparire ... resta solo il mare ... ecco tu dove sei!

Grazie Liga!
#46943

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