Lamoreverticale CiaoLapo Onlus Lamoreverticale

L'amore verticale

“Lamoreverticale è la storia di una perdita.

Un dolore difficile da accettare, ancor più perché non viene riconosciuto dagli altri, dalla società, e perché la vita deve andare avanti, senza "troppo rumore".

È la storia di Jessica e di tutte le donne che come lei hanno vissuto il lutto perinatale. Un universo sconosciuto, intimo, a tratti inenarrabile. Eppure questo universo che abbiamo provato a raccontare è vissuto nel mondo da milioni di persone.

Questo è un docufilm sulla maternità: uno stato esistenziale tanto comune quanto straordinario. E’ un docufilm su una maternità particolare: quella di Jessica. Una madre ‘normale’, con due bimbi piccoli, fino a che non viene colpita dal lutto per la morte perinatale del suo terzo figlio.

Senza un intento sociologico, giornalistico o statistico, senza nessuna tesi precostituita ma con l’esclusivo strumento delle immagini e del racconto audiovisivo guidato dalla storia, la nostra madre ci parla con la sua semplice esistenza. Partecipare alla sua storia significa entrare in un universo poco conosciuto, scomodo, spiacevole, ma anche sorprendente. Soprattutto importante.”

 

Lamoreverticale – un docufilm di Teresa Paoli

Prima proiezione Calenzano (FI) – Teatro delle donne

9 Marzo 2014, ore 16:30

Attraverso lo sguardo attento ma discreto della telecamera questa storia di maternità difficile è raccontata per mezzo dei linguaggi e dei gesti quotidiani, in un percorso di elaborazione del lutto e infine di rinascita. Questa storia fa parte di un progetto più ampio, che nel tempo punta a costruire un ritratto delle madri del nostro tempo, in cui le singole storie sono come singoli pezzi di un puzzle, troppo complesso perché si possa vedere finito, ma abbastanza interessante da immaginarsi anche con qualche pezzo mancante.

Il racconto di Jessica si svolge nell’arco temporale di oltre un anno, seguendo il percorso narrativo della sua storia e gli appuntamenti importanti che la riguardano. Jessica compie un preciso percorso, che la porta dal triste evento della perdita verso una intensa e complessa articolazione del lutto, anche grazie all’incontro con una associazione dedicata proprio ai problemi di queste madri, CiaoLapo Onlus.

La storia di Jessica ci parla anche della società in cui viviamo: una società in cui il modello della ‘buona madre’ è dominante e pervasivo, ma si scontra molto spesso con la realtà fatta di razionalità e compromesso, poco istinto materno e molta buona volontà. Una società in cui non esiste una tradizione di assistenza alle madri. Le famiglie italiane generalmente sono sole, prive di un sostegno strutturato, e aiutate, quando va bene, da una sorta di solidarietà viscerale che riguarda più che altro nonni, zii e parenti vari. Chi non ha la fortuna di avere una famiglia alle spalle, deve cavarsela da solo. CiaoLapo Onlus, in questa circostanza, è un contro-esempio, un’associazione preposta al solo sostegno delle madri e qualcosa che vale la pena incontrare, nel percorso di Jessica.

 

Recensione di Claudia Ravaldi, presidente CiaoLapo Onlus

Teresa Paoli, Claudia Ravaldi, Matteo BiffoniRaccontare il dolore dei genitori in lutto è molto difficile.

Mancando una cultura condivisa sulle parole, i modi e i gesti del lutto, il rischio per chi racconta è quello di apparire comunqueeccessivo: eccessivamente freddo, eccessivamente superficiale, eccessivamente drammatico, eccessivamente melenso, comunque lontano dall'esperienza dei diretti interessati.

Molto spesso chi ha vissuto il lutto in prima persona lo racconta, lo sente, lo esprime con parole, gesti e linguaggi assai diversi da quelli che si aspetta (o che ritiene opportuni) chi vive questa esperienza dall'esterno.

Trovare un punto di incontro tra la persona in lutto e la comunità è quindi impresa ardua, che richiede un continuo gioco di apprendimento e di ascolto, la ricerca di un equilibrio dinamicotra le varie parti e una irrinunciabile dose di rispetto e non giudizio, affinchè si possa arrivare ad un linguaggio realmente condiviso e condivisibile, che faciliti la migliore comprensionepossibile del lutto e dei suoi molteplici aspetti.

Raggiungere questi obiettivi permette di ottenere una base solida su cui costruire una cultura sociale diffusa, ancora oggi assente, sui temi del lutto perinatale e della genitorialità difficile.

Lamoreverticale è un importante tassello di quella base culturale che stiamo costruendo dal 2006.

E' la storia di una di noi, raccontata attraverso lo sguardo di una persona a lei vicina.

Jessica e Teresa rappresentano l'incontro di due mondi: quello di chi è direttamente colpito dalla perdita di un figlio, e quello di chi assiste dall'esterno a questo terribile evento e con sensibilità e amore, prova a raccontarlo, come se fosse accaduto a lei, oltre gli stereotipi ed oltre il flagello di tutte quelle emozioni contrastanti che ci assalgono quando incontriamo una persona in lutto.

E' un lavoro di narrazione e ricerca, di empatia e di ascolto.

E' la curiosità per un tema difficile, che diventa occasione per interrogarsi senza l'avidità di darsi risposte preconfezionate che non sono mai esaurienti, non sono mai utili, non servono a nessuno.

Evitando di imboccare quella seducente strada di luoghi comuni che in questi anni ha reso difficile la vita dei genitori in lutto, ostracizzati non dal loro dolore, ma dalla loro comunità di appartenenza, incapace di accogliere e di aiutare.

Questo sguardo attento, colto, intelligente e partecipe è ciò che vorrei trovare nella nostra società.

Vorrei cogliere questo sguardo nei luoghi pubblici, nelle scuole, nelle chiese, negli ospedali, nei consultori, in farmacia, nella stanza dello psicologo, sul pianerottolo del vicino di casa.

Vorrei che i 27 minuti di questo docufilm ci aiutassero a avvicinare due mondi solo apparentemente distanti.

 

Credits

Produzione: CiaoLapo & Bia Film

Con la partecipazione di: Riccardo, Jessica, Romeo, Ofelia, Orazio e Luce Biancalani.

E con la partecipazione di: Dott.ssa Ravaldi, Laura Liuzzi, Dott.ssa Scatena.

Still photographer: Pamela Maddaleno

Musica: Erwan Le Mao e Tommaso Rosati

Testi: Jessica Leonardi, Fabrizio Marini

Sceneggiatura, regia, riprese, montaggio: Teresa Paoli

Voce narrante: Cecilia Langone

Traduzioni: Emily Green

Missaggio suono: Erwan Le Mao

 

Biografia della regista

Teresa Paoli (Prato, '75) è autrice e regista del documentario Premio Ilaria Alpi DOC 2011 Di Tessuti e di altre storie, trasmesso all'interno di Doc3 di Rai3. Il suo primo documentario, Genova Senza Risposte, sui tragici eventi del G8 di Genova, firmato insieme a Stefano Lorenzi e Federico Micali, è distribuito al cinema da Pablo/Gianluca Arcopinto.  Tra i documentari girati con la stessa squadra, realizza Nunca Mais, menzione speciale al festival Cinemambiente '03, e Firenze Città Aperta, distribuito in edicola in 20.000 copie. Teresa vince la borsa di studio postlaurea Fulbright/Sergio Corbucci con la quale vive e studia un anno a Los Angeles. Qui gira il cortometraggio di finzione 100 Percent, vincitore di numerosi festival ed in competizione al Torino Film Festival. Attualmente lavora come inviata e regista per produzioni RAI e allo sviluppo dei suoi progetti indipendenti. Lamoreverticale è il suo ultimo documentario.

Last modified onMartedì, 06 Dicembre 2016 17:33
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