Il Sogno Infranto CiaoLapo Onlus Il Sogno Infranto

Il Sogno Infranto


Ai bambini mai del tutto perduti,
al viaggio da compiere per ritrovarli nel cuore.
Claudia Ravaldi

Dopo "Piccoli Principi", semplice manuale di autoaiuto per genitori in lutto pubblicato per la prima volta nel 2007 grazie all'impegno del Rotaract Firenze, a sei anni di distanza dalla prima stesura esce finalmente il nuovo libro di automutuoaiuto per genitori colpiti dalla perdita per morte in utero o morte perinatale dei loro figli.
"Il sogno infranto" è un testo corale, a più voci, che riprende la struttura narrativa di Piccoli Principi e lo fa crescere, attraverso nuovi racconti, testimonianze, esperienze vissute e importanti consigli per come affrontare questo tsunami di dolore.
Al centro del libro, come sempre, le famiglie in lutto e i loro bambini, accompagnati nel delicato processo di accettazione del lutti, di elaborazione e di "healing".

Claudia Ravaldi - Il Sogno Infranto
Claudia Ravaldi - Il Sogno Infranto

Perché leggere questo libro?

Il sogno infranto è un libro in cui si intrecciano conoscenza, rispetto e coraggio: rispetto per le storie di lutto che vi sono narrate, rispetto per tutti i tipi di lutto, rispetto per il tempo che è servito ad ognuno per dare il suo contributo. Inoltre, questo libro ha rispetto di chiunque affronti un lutto, perché offre un punto di vista del lutto rispettoso delle più diffuse linee guida, dei più accreditati saperi psicologici e delle migliaia di testimonianze e degli articoli pubblicati su questo tema. I temi che affrontiamo sono temi comuni a molti genitori, e siamo certi che, come è stato per Piccoli Principi, poter sfogliare questo libro possa fare la differenza nel benessere psicologico di un genitore o di un familiare in lutto.
Il sogno infranto è anche un libro coraggioso, perché parla ai genitori nel peggiore momento della loro vita, scegliendo il dialogo e la condivisione al posto del qualunquismo e dell'istintivo bisogno di consolare.
Sappiamo che il dolore del lutto è fondamentalmente inconsolabile, sappiamo che il lutto tira fuori il peggio da noi genitori, ma siamo consapevoli del potere della condivisione, della riflessione e soprattutto del potere di una corretta informazione anche su temi difficili.

Ci vuole coraggio, per parlare di morte?

Nella nostra cultura, si preferisce evitare, nascondere dimenticare. Ci viene spesso chiesto di "guardare avanti", quell'avanti che noi avevamo immaginato ben diverso. La scelta del titolo richiama e sottolinea il bivio esistenziale nel quale ci troviamo scaraventati: un passato che non torna e non si può modificare, e un futuro stonato, diverso da come avevamo immaginato pianificato e progettato, cui però ci viene chiesto di aggrapparci, per "guarire".

Come mai nel libro ci sono molte testimonianze di mamme e papà, ma anche di altri familiari?

Il lutto perinatale, di cui fa parte la morte in utero e, almeno per noi studiosi del settore e genitori, tutte le altre perdite in gravidanza e dopo la nascita, è per tutta la famiglia un vero e proprio fulmine a ciel sereno. La reazione a questo evento è molto soggettiva, dipende in gran parte dall'educazione ricevuta, dall'età, dalla posizione "genealogica" (non è un caso che i nonni soffrano in modo peculiare la perdita dei nipoti e sovrappongano a questo dolore il dolore per i propri figli orfani), dalla cultura, dalla fede, da come era la relazione precedentemente alla perdita.
Molto spesso la nostra cultura ci insegna una falsa forma di rispetto per chi è in lutto, quella basata sul ritiro e il silenzio. Sparire non è sinonimo di partecipare al lutto (cum-dolere, soffrire insieme, è la radice etimologica di condoglianze) ma è ricorrente in Italia, e spesso anche i parenti più stretti ricorrono a questo comportamento, scatenando in noi genitori sentimenti di delusione, rammarico, e rabbia. Scrivere parte di questo libro per molti familiari e per molti genitori è stata un'occasione di ricordo del bambino scomparso, ma anche di rielaborazione del loro lutto personale e familiare.

Il lutto è una malattia?

Il lutto NON è una malattia di per sè. Può diventarlo, perchè se non elaborato, affrontato, metabolizzato, è in grado di scavare tunnel profondissimi nella nostra mente e nel nostro corpo. Sapere cosa ci sta accadendo e come affrontarlo nel modo più efficace possibile è un diritto di tutti i genitori.

Come posso avere "Il sogno infranto"?

Il libro fa parte del progetto memory box, e sarà distribuito gratuitamente a cura di CiaoLapo Onlus nei punti nascita che aderiscono all'iniziativa.
In alternativa può essere richiesto alla casa editrice al prezzo di copertina (10€).

Last modified onMartedì, 06 Dicembre 2016 17:45
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