#IoRestoaCasa e sono in gravidanza: buone norme di comportamento

In questi giorni i l’Italia si ferma, le serrande si abbassano e tutto intorno è surreale silenzio: qualcosa però continua ad andare avanti, rappresentando una vera gioia e speranza per il futuro. La tua gravidanza procede, tra alti e bassi, ansia e speranza, paure e piccole gioie.

Ci uniamo alla campagna #IoRestoaCasa ben consapevoli di quanto sia difficile, in un momento come quello della gravidanza, soprattutto se successiva ad una perdita, mantenere la calma e rimanere zen.

A cura di Laura Avagliano e Claudia Ravaldi

Anche noi, che non siamo incinte, sentiamo fortissima la pressione di questa situazione collettiva così complicata ma in quanto donne medico sentiamo il desiderio di offrire alle donne attualmente in gravidanza alcuni suggerimenti pratici per affrontare al meglio questi giorni.

Come sai, in questo periodo, per almeno due settimane, tutto ciò che è rinviabile viene rinviato.

Potrà quindi capitare che la tua visita di controllo venga annullata, riprogrammata, spostata in altra data.

Se accade questo, non preoccuparti: se ti capita vuol dire che stai vivendo una gravidanza regolare e che spostare l’appuntamento non mette a rischio la tua salute o quella del bambino.

Approfitta di questi giorni inattesi di tranquillità casalinga per dedicarti a voi, per conoscere il tuo bambino e interagire con lui.

Osserva i suoi movimenti e le sue abitudini, fai caso ai suoi ritmi.

Potrai notare ad esempio che spesso si muove dopo che tu hai mangiato oppure quando cerchi di riposare guardando un film sul divano.

Altri bimbi invece non hanno ritmi ma sono dei piccoli terremoti costanti, ogni bimbo è una persona diversa, impara a conoscere quale “carattere” ha il tuo.

Se sei a metà gravidanza e non hai ancora iniziato a sentire i movimenti, magari sarà proprio in questi giorni che potrai iniziare a notare delle insolite bollicine o farfalle nella pancia.

È lui che si muove.

Questi giorni di calma "apparente", in cui non sei presa dalla frenesia dei ritmi quotidiani, potranno permetterti di concentrarti sul pancione che cresce e potrai iniziare a notare sensazioni che prima passavano ancora inosservate.

Se ci sono altri fratellini cerca di dare spazio ai bisogni di tutti, compresi i TUOI bisogni personali di riposo: alterna momenti di gioco a momenti di riposo e nel caso ricorri alla buona vecchia e cara visione di cartoni Disney, la Pimpa o affini: sono certa che anche la Montessori avrebbe chiuso un occhio al tempo del Coronavirus, chiudine uno anche tu e riposatevi il più possibile senza stress aggiuntivi.

La cosa più importante da tenere a mente in queste settimane di chiusura generale è la costanza nelle tue abitudini e stili di vita.

Anche se sei in casa puoi infatti mantenere una vita sana, adottando piccoli accorgimenti che fanno bene alla salute fisica e all'umore.

 

Movimento

Muoviti regolarmente anche dentro casa (durante il giorno, ricordati di alzarti dalla sedia o dal divano almeno cinque minuti ogni ora); metti la musica e danza, oppure ancora collegandoti a youtube puoi trovare diversi video di ginnastica dolce o di yoga per la gravidanza: potrai quindi fare esercizio sapendo che i movimenti che compi sono perfettamente compatibili con il tuo stato.

L’attività fisica migliora la circolazione e il metabolismo quindi è salutare e importante che tu mantenga un’adeguata attività fisica anche in questi giorni casalinghi.

Un’attività fisica leggera e regolare nella costanza aiuta inoltre a mantenere un buon livello di endorfine, che sono molto importanti per regolarizzare il tono dell’umore ed evitare sbalzi eccessivi (siamo esseri umani, siamo fragili, siamo incinti, siamo in pandemia: possiamo farcela e tenere dritta la barra del nostro umore per la maggior parte del tempo!)

 

Alimentazione

Mangia sano.

I negozi di alimentari restano aperti quindi non ci saranno problemi di approvvigionamento. Non farti mancare frutta e verdure fresche.

Ricorda che un pasto equilibrato (che contenga carboidrati, verdure e proteine) ottimizza i valori di glicemia ed è quindi l’ideale per te e per il tuo bambino.

Ricordati di consumare ogni giorno 5 porzioni di frutta e verdura così ripartite: 2 porzioni di verdure (una cotta e una cruda preferibilmente) 2 porzioni di frutta (per porzione si intende quella che sta nelle mani raccolte a coppa, solitamente una mela / pera, o una manciata di fragole, 1 porzione di frutta secca (mandorle o noci ad esempio).

Una nota dolente: i dolci confezionati e i prodotti industriali sembrano fatti apposta per placare le ansie e la conseguente fame nervosa di questo periodo; tuttavia la composizione di questi alimenti è troppo sbilanciata (troppi zuccheri semplici) per assumerli quotidianamente e bisogna dunque limitarli drasticamente: tra le soluzioni alternative abbiamo la sana fetta di pane integrale con burro e marmellata senza zuccheri aggiunti, la torta fatta in casa (tipo torta di mele, ciambellone etc), il pane alla frutta secca e uvette fatto in casa.

Mettersi ai fornelli per cucinare pasti salutari e buoni è un modo per prendersi cura di se e far passare il tempo.

 

Sonno

Stare in casa tutto il giorno può comportate una progressiva alterazione del ritmo sonno veglia: si tende ad andare a letto tardi alla sera e ad alzarsi molto tardi al mattino. L’alterazione continuativa del tuo ciclo sonno veglia può alterare il tuo umore, il tuo appetito e il tuo bilancio degli zuccheri che ahimè, in gravidanza è davvero di grande importanza e va mantenuto al meglio.

Se possibile, cerca di mantenere le tue abitudini pregresse: resta a letto almeno sette ore e cerca di andare a dormire tra le dieci di sera e mezzanotte, senza fare più tardi di così. Per prendere sonno ci sono numerose strategie tutte più o meno correlate ad una buona routine: tra queste segnaliamo le app per il rilassamento che puoi trovare sul telefono, ascoltare musica per la meditazione, leggere un buon libro.

 

Se la tua visita di controllo è confermata

Se la tua visita di controllo viene invece confermata anche in queste settimane di chiusura forzata le ragioni sono legate principalmente al monitoraggio di particolari specificità della tua salute o della salute del bambino che richiedono un’attenta sorveglianza.

Fidati del tuo dottore e presentati all’appuntamento.

In questo momento storico dovrai fare qualche piccolo sacrificio per tutelare la tua salute, quella del tuo medico e quella dei tuoi parenti: potrai entrare solo tu, il tuo compagno ti aspetterà fuori dalla struttura.

Comprendiamo bene quanto sia difficile, stressante e disorientante arrivare alle visite importanti da sole.

Queste restrizioni servono per la tua sicurezza e per la sicurezza di tutte le altre donne in gravidanza.

Come sai è necessario mantenere la distanza minima di un metro tra le persone per ridurre il rischio di contagio da coronavirus.

Limitare la quantità di gente presente in sala d’attesa e dentro l’ambulatorio serve quindi a garantire la tua sicurezza. È comprensibile che tu abbia il desiderio di far conoscere l’esito del controllo al tuo compagno, potrai quindi chiedere ad esempio di potergli telefonare e fare il colloquio in viva voce cosicché anche lui possa porre in tempo reale delle domande, se ne ha.

Sono giorni atipici e quindi siamo tutti elastici nel trovare soluzioni alternative, nel rispetto vicendevole della sicurezza.

Una volta terminato il controllo recati direttamente a casa e trascorri gli altri giorni nella serenità e nella protezione casalinga.

Chiedi ai parenti e agli amici di non venirti a trovare di persona in queste settimane di isolamento.

Come sai il distanziamento sociale riduce la diffusione del virus.

Sappiamo bene che i genitori e gli amici saranno comunque curiosi di vedere il pancione che cresce; puoi quindi decidere di fare la foto settimanale di te di profilo e mandargliela. Ti resterà poi di ricordo e potrai mostrarla al bimbo quando sarà più grandicello e gli racconterai di quale anno particolare è stato quello in cui lui è nato.

Tieni un diario per raccontarti e riflettere e scrivere le cose belle e quelle brutte che senti;

Raccogli poesie, frasi motivazionali, fotografie significative per te.

Leggi a voce alta o ascolta il tuo compagno leggere: fa bene a te e al bambino ascoltare letture.

Canta. Cantare aiuta a rilassarci, aiuta a liberare endorfine, aiuta persino a preparare il corpo al futuro travaglio.

Nota bene: non dobbiamo essere la Callas per cantare, va benissimo essere come le cantanti "moderne": se canti come Miss Keta, Elettra Lamborghini o come Achille Lauro, va benissimo uguale. Abbandonati alla musica e alle buone parole.

I bambini sentono tutto dall'utero, e saranno felici di sentire mamma che canta.

Se tutte noi, mamme e non mamme, papà e non papà, medici, ostetriche, insegnanti, autotrasportatori, pescivendoli e farmacisti, edicolanti e pensionati faremo poche cose ma buone ne usciremo al meglio.

Fino a quel momento, rispetta le regole e falle rispettare dagli altri, amici e parenti che siano: proteggi te stessa e il tuo pancione, stai a casa e dai valore al tuo tempo sospeso.

 

Un abbraccio

Claudia e Laura

 

Questo articolo è stato scritto dalla dott.ssa Laura Avagliano, ginecologa, e dalla dott.ssa Claudia Ravaldi, psichiatra psicoterapeuta.

 

 

Last modified onGiovedì, 12 Marzo 2020 16:21
CiaoLapo Onlus

Claudia Ravaldi. Psicoterapeuta e medico, fondatore e presidente di CiaoLapo Onlus. Nasco nel 1974 d’estate. Pronuncio le mie prime parole a sette mesi (mamma e pane, ma non in quest’ordine…) e inizio a leggere e scrivere a 4 anni, per non smettere praticamente più. Dopo il Liceo Classico mi laureo in Medicina a Firenze, mi specializzo in Psichiatria e studio Psicoterapia a Milano. Ho lavorato per dieci anni nel campo dei disturbi del comportamento alimentare, come clinico e come ricercatore. Oggi mi occupo prevalentemente di relazione terapeutica, comunicazione e salute, alimentazione consapevole, mindfulness, EMDR, gravidanza e maternità, lutto e salute perinatale, collaborando da libera professionista con vari enti e dipartimenti universitari come ricercatrice e docente. Dopo la morte a fine gravidanza del mio secondo figlio ho fondato e presiedo l'Associazione CiaoLapo Onlus (www.ciaolapo.it) per la tutela della gravidanza a rischio ed il supporto psicologico ai genitori colpiti da lutto perinatale.

Website: www.psico-terapia.it
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