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ARGOMENTO: Due piccole speranze...

Due piccole speranze... 31/01/2020 13:46 #161101

  • Duestelline
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Le mie due “stelline” non hanno nome, non hanno un cuore, non hanno un volto. Sono rimaste incollate ai due test positivi che, in questi ultimi 4 mesi, ho avuto l’onore di vedere. Alle beta che crescevano, ma non come avrebbero dovuto, alle visite di medici che “si sei incinta ma vediamo come procede”.
Due piccole speranze che sono diventate stelle cadenti, infrante dentro i nostri cuori.
Dopo due interventi del mio compagno, dopo “ragazzi non sappiamo come andrà e se riuscirete ad avere figli... casomai non preoccupatevi, ci sono tanti modi, la scienza sta andando avanti”, dopo “il primo intervento non è andato bene, proviamone un altro”, dopo nove mesi di delusione, di test negativi, di integratori... un positivo tanto atteso. Due lineette rosa, il cuore che scoppia di felicità, le lacrime dei miei genitori. E poi qualche settimana dopo le prime perdite, la corsa al ps “mi dispiace, le beta sono in calo, le arriverà un ciclo, L utero è pulito, potete riprovarci subito”. Mi convinco che può capitare, che comunque ci siamo riusciti e ci riusciremo.
Il mese successivo il ciclo non torna, mi sento strana, sento nuovamente i sintomi del primo test positivo, mi sembra così assurdo che possa essere successo di nuovo, così presto.
Eppure il test non mente, tre giorni prima del ciclo é già positivo! Le beta raddoppiano bene, fino a quando crescono ma non raddoppiano, rallentano. Penso “ci risiamo, un’altra biochimica”, chiamo il ginecologo, mi visita: “signorina forse è ancora presto, vede questo puntino, potrebbe essere la sacca, stiamo a vedere come va, torni la prossima settimana, io intanto le do la cartella della gravidanza, voglio essere positivo”. “Dottore, per favore, mi controlli le tube, sono il mio terrore”... “signorina sono perfette al momento”. La sera dello stesso giorno, dolore fortissimo. Provo a stendermi per dormire ma il dolore é insopportabile, non so cosa fare ma decido di ascoltare il mio corpo e correre al pronto soccorso. Trovo il mio ginecologo “signorina ma ci siamo visti poche ore fa, cosa ci fa qui?”. Pressione a terra, non mi reggo in piedi, mi fanno una visita. “Signorina qui è cambiato tutto, la tuba si é spaccata, ha già il versamento, dobbiamo operarla subito”. E in un attimo, all’una di notte, a metà dicembre, perdo la seconda piccola speranza e insieme a lei la mia tuba sinistra. “La gravidanza stava procedendo bene” mi dicono... “però nel posto sbagliato”. Dopo ore interminabili in cui i medici litigano tra loro, in cui tre infermieri non riescono a trovarmi le vene e mi bucano ovunque, in cui la sala operatoria é spenta e mi portano su e giù in barella, in cui devono svuotarmi lo stomaco dalla cena con un sondino dal naso, finalmente il sonno profondo e il nulla.
Mi risveglio in una stanza buia, alle 3.30 del mattino, con una culletta vuota ai piedi, che non hanno mai tolto dalla mia stanza. Trascorro tre giorni da incubo in un reparto in cui i neonati piangono, come è giusto che sia. Ma dove io non dovrei essere.
In un reparto in cui i medici minimizzano il mio dolore, mi chiedono “ma il suo umore cupo a cosa é dovuto? Perché ha perso una gravidanza? O perché era extrauterina?”. In un reparto in cui il personale entrava continuamente in stanza chiedendomi “ma dov’è suo figlio?”, “ma lei ha fatto un cesareo?”, “ma lei quando ha partorito?”. Un incubo finito con le mie dimissioni volontarie, al 4 giorno.
Da quel momento L incubo è iniziato dentro il mio cuore... ogni volta che chiudo gli occhi ripercorro i momenti di quella maledetta nottata. Risento il dolore, i buchi alle braccia, i lividi ovunque. Dormo e mi risveglio tremando, attacchi di ansia, agitazione.
Attorno a me tutto credono che “il peggio è passato”, “sei giovane, vedrai che arriverà”. Ma io soffro, soffro per ciò che ho subito, soffro per le mie due piccole stelline di speranza, soffro per la mutilazione subita, soffro per L indifferenza di chi ho incontrato.
Ho fatto la visita di controllo con il mio ginecologo che mi diceva “potete riprovarci subito, anzi, dovete farlo”... ho chiesto di poter fare altri esami, ho fatto altri esami ma non li ha neanche guardati “è stata solo sfortuna! Andrà bene la prossima”.
Ma io psicologicamente sto male. Non sono pronta. Devo prima superare tutto questo.
E mi sembra così difficile.
Ringraziano per il messaggio: LucyA, JleAle90

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Due piccole speranze... 03/02/2020 09:07 #161113

  • Elly87
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ciao dolce mamma speciale. mi sono venuti i brividi a leggere la tua storia....quanta sofferenza....ascolta, per i casi come i nostri l'ASL di competenza mette a disposizione un servizio di psicologia...che ne dici di informarti? è tutto troppo da elaborare da sola...ti abbraccio fortissimo.

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Due piccole speranze... 06/02/2020 16:39 #161147

  • Marykate
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Ciao,
mi spiace così tanto che tu abbia dovuto passare tutto questo..
Anche io come te sono una mamma speciale, lo schifo più totale io l'ho ricevuto dal ginecologo che mi seguiva. Solo selezione naturale mi ha detto, il tuo bambino è morto. Gli facevo domande e non mi rispondeva nemmeno, continuava solo a scrivere i suoi stupidi fogli..ho cercato aiuto a destra e a manca, sono stata da una psicologa che ho detestato dal primo momento, ho urlato come una pazza contro al mio compagno quando mi ha detto che è inutile piangere e che è stato meglio così, ho rifiutato l'aiuto di mia madre e detto a mio padre che la scelta di cercare un bambino mi ha rovinato la vita perchè io avevo tutta la felicità del mondo.. Tutta rabbia e ho lasciato che gli altri rendessero l'argomento un tabùi.. Tante amicizie in questi casi spariscono purtroppo.. tranne pochissimi.. Scegli quelle persone con cura e parlane.. Tu sei mamma, le tue stelline ci sono state e saranno sempre dentro di te. Ogni persona vicina o lontana a te avrà però una reazione differente a questo dolore.. Il fatto è che deve partire solo da te la voglia di tornare a stare bene e di cercare aiuto.. Io l'ho trovato in una chinesiologa che mi ha detto che forse non ero ancora pronta, che probabilmente il mio dolce bimbo ha fatto un giro più lungo ma tornerà nel momento giusto. Permetti agli altri di aiutarti, perdonati e perdona chi non saprà avere il modo giusto. Ma l'importante è che tu faccia solo quello che ti senti.. Ti abbraccio forte.
Ringraziano per il messaggio: giorgia87

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Due piccole speranze... 11/02/2020 02:10 #161166

  • mamma*di*Speranza
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Cara mamma di due stelline, anche io ho perso la mia prima bambina nel primo trimestre ma nonostante fosse ancora solo una piccola nocciolina nella mia pancia, noi già sognavamo la nostra vita insieme a lei e la amavano e la amiamo da impazzire...lasciarla andare è stato ed è ancora adesso molto molto difficile, ma col passare del tempo il dolore si trasforma e coltivando la relazione con la mia piccola giorno dopo giorno la sento vicina e avrà sempre di più il suo "posto giusto" nella nostra vita...dai tempo al tempo...e come ti hanno consigliato fatti aiutare se ne senti il bisogno. Inoltre se ti fa piacere nessuno ti vieta di dare un nome alle tue piccole speranze, la mia bambina si chiama proprio così, Speranza. Ha scelto il nome il suo papà ❤
Un forte abbraccio cara!

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