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ARGOMENTO: I primi mesi dopo la perdita

Re:un giorno dopo l'altro 17/01/2019 16:41 #159826

  • Rory
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Ho perso il mio bimbo a 31+6. Ero alla seconda gravidanza, alla prima era andato tutto bene e questa procedeva co e la precedente, solo in me una strana sensazione, che mi ha accompagnato sin dal giorno in cui ho scoperto di essere incinta. All'inizio speravo in una femminuccia, avendo già un maschietto, e ad oggi questa cosa mi sembra un gran torto che ho fatto al mio bimbo. Per lei avevo già scelto il nome, per lui invece ci ho messo un po' e in realtà è stato il fratellino a trovarlo. La gravidanza procede tranquilla analisi, valori e peso nella norma, ma io ho sempre una strana sensazione dentro di me e un magone dentro che mi fa scoppiare per qualsiasi cosa. Venerdì 26 ottobre mi alzo e realizzo che non ho sentito il bimbo muoversi tutta la notte. Vado in ospedale e non c'è bisogno che il medico parli, guardo il monitor e capisco tutto. Vorrei alzarmi, andarmene, cerco lo sguardo di mio marito e comprendo che anche lui sa già cosa ci dirà il medico da lì a poco. Il giorno dopo mi inducono il parto, il travaglio é lungo, ma in sala parto ci sto giusto mezz'ora e ho un parto perfetto, non ho bisogno nemmeno di un punto. Torno a casa e non faccio altro che piangere. Il primo mese lo attraverso grazie al mio primogenito duenne , che mi costringe ad alzarmi dal letto. Quando le lacrime prendono il sopravvento mi chiudo in camera e puntualmente mio figlio viene a prendermi per mano e a chiedermi di giocare. Il secondo mese lo vivo in apnea, tutto é tornato normale, anche il mio corpo, solo che io non sono più la stessa. Ho i risultati di tutti gli esami e non emerge nulla. Arriva la data presunta del parto e allora noi facciamo i bagagli e andiamo via. Arriva il terzo mese, riesco a parlare dei miei due figli con calma. Mio marito mi chiede cosa penso sull'eventualita` di un terzo figlio e io penso che sarebbe giusto per noi, per il nostro primogenito che di tanto in tanto chiede il fratellino quando torna, ma poi penso che una nuova gravidanza sarebbe un torto al mio piccolo angelo e se fosse femmina, forse ne soffrirei tantissimo, perché al test pensai speriamo che sia femmina, mentre forse avrei dovuto sperare che andasse tutto bene, che nascesse vivo
Ringraziano per il messaggio: Danida

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un giorno dopo l'altro 08/05/2019 10:17 #160428

  • josetta
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Ho letto i vostri messaggi. .lo so che è giusto così, che la vita deve riprendere il suo scorrere, ma io non voglio smettere di soffrire perché ho paura di perderla per sempre...questa bambina io non la volevo e Dio me l'ha tolta. Io non accettavo di essere incinta x la quarta volta...ho trascorso quattro mesi di depressione a subire le accuse di chi mi giudicava irresponsabile perché non avevo abortito. Io non avrei mai ucciso il mio bambino, nello stesso tempo quella gravidanza mi aveva sconvolto. Poi mi sono ripresa, un po' alla volta e ero di nuovo serena ...troppo tardi...tempo scaduto! Dio me l'aveva tolta!!! Ma perché??io la amavo!!! Ora mi sento morire dentro ma non voglio smettere di soffrire, è la mia punizione. Non dovevo sentirmi in colpa se avevo deciso di tenere la mia creatura. Non dovevo sentirmi in colpa...invece...ho ucciso la mia bambina, perché lei è morta e io le ho dato troppo poco amore!!!voglio soffrire!!!!voglio soffrire! E se non avessi gli altri figli avrei voluto essere morta con la mia piccola! La rivoglio!

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un giorno dopo l'altro 04/11/2019 22:07 #160871

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Anche io vorrei raccontare i MIEI mesi....
Primo mese: mi investe talmente tanto dolore che vado quasi immediatamente dopo la perdita di Riccardo in quella che la mia psicologa ha definito " dissociazione"...un vecchio meccanismo di autodifesa sviluppato nella mia infanzia che adesso...proprio adesso ..... è riaffiorato senza avvertire nessuno.i sento un altra persona, non mi riconosco nemmeno allo specchio, non esco mai, non parlo quasi con nessuno , ho il terrore di incontrare le persone che conosco. Non esco di casa per settimane .Ho pianto per 9 giorni consecutivamente...sono stati momenti in cui sembravo un metronomo ....contavo ,scandivo, ma non so che cosa ..perché il tempo si era fermato.
Mi sembrava di vivere una vita parallela....ero un estranea nel mondo.
Secondo mese: grazie alla terapia esco dal senso di allienazione, e "rientro in me stessa". Il dolore fortissimo si trasforma di colpo nella tristezza. Quella VERA che mai avevo veramente provato....le lacrime mi accompagnano spessissimo.... inizio ad uscire almeno in giardino e provo ad andare al supermercato ma torno a casa distrutta...i giorni passano e io mi obbligo ad uscire, a parlare con le persone più vicine a me ..perché è giusto che sentano la mia voce ...la sofferenza mia è anche la loro.
Terzo mese: mi sento meglio...non piango più in continuazione, ma inizio a sentire un forte groppo al cuore....mia cognata è in attesa.... è rimasta incinta un mese dopo di me...i nostri bambini sarebbero stati praticamente coetanei. Inizio a vivere un altro dramma....la SUA gravidanza diventa la MIA mancata gravidanza...e conto le settimane e penso che "sarei stata di .......settimane". È uno strazio.
Dal quarto mese inizio a stare davvero meglio...ho ripreso la mia vita quasi normalmente...rientro al lavoro anche se è una fatica immane.
Quinto mese: nasce il mio nipotino....la gioia della vita per me è sempre eco di morte....e una frase permea questi giorni ....."non è giusto..." "Non è giusto".....mi sento in colpa perché provo sensazioni di gelosia e rabbia per questa nascita ...ma so che è normale.
Arriva la data del parto ed è una settimana durissima ...faccio incubi, piango e fatico a non piangere anche sul lavoro....ho la grande fortuna di lavorare con donne splendide che mi stanno "lontane" ma molto vicine ....hanno capito che sono troppo fragile e potrei crollare.
Passa la data del parto....mi sento meglio ...inizio a sognare Riccardo in modo diverso.....sogno di partorirlo una volta....un parto che suppongo sia andato bene perché mi sveglio in lacrime....poi il giorno dopo lo sogno ancora ..ma adesso ha pochi mesi ed è con noi con la sua mamma e il suo papà.
Forse l ho partorito davvero in questi giorni....ho partorito questo maledetto lutto.
Non si è mai abbastanza pronte per tutto questo....anche se ci facciamo aiutare anche se non siamo sole....perché questo dolore è il più intimo che una donna possa provare...
Volevo dire a tutte che arriva un giorno in cui pensando al nostro bambino sorriderete....Ve lo garantisco ..e quando succederà ...ecco...li in quel momento, ,il cuore di mamma si rivelerà davvero per la prima volta.
Ringraziano per il messaggio: Sara80, Io?cry, Luana83

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un giorno dopo l'altro 15/01/2020 17:07 #161040

  • giorgia87
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È un bellissimo messaggio di speranza per tutti noi.

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